MITO musica, spettacolo e cultura

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Forte dell’esperienza del Festival Torino Settembre Musica, MITO nasce nel 2007 dal gemellaggio di due città da sempre attivissime nel panorama culturale italiano: Torino e Milano. Nel segno della continuità, la sua filosofia è di offrire grande musica, spettacoli e cultura internazionale con prezzi accessibili a ogni portafoglio.

Musica colta per tutti

Il Festival Torino Settembre Musica nasce nel 1978 per volontà di Giorgio Balmas, Assessore alla Cultura della città di Torino, con la missione di promuovere a tutto tondo la cosiddetta “musica colta”, ma con una formula in grado di attrarre un pubblico trasversale, diverso da quello che frequenta normalmente le sale da concerto. Prezzi popolari uniti a location differenti, come chiese, teatri, cortili e piazze, furono la chiave del successo di questa manifestazione. La direzione artistica fu affidata a Renzo Restagno, che la curò per quasi un trentennio, traghettando il Torino Settembre Musica verso Il Festival MITO. La nuova creatura vede il gemellaggio tra due grandi città e l’arricchimento quantitativo e qualitativo della proposta artistica, con moltissime nuove location e sempre più artisti coinvolti, e soprattutto un’offerta musicale spaziante dalla classica alla contemporanea, dal jazz al rock. In aggiunta, ogni edizione ospita rassegne dedicate a grandi compositori contemporanei come Luciano Berio, Gyorgy Lieti, Steve Reich e Iannis Xenakis, arracchite da pubblicazioni ideate a quattro mani con le più importanti case editrici italiane. MITO ha dedicato una particolare attenzione alla musica etnica, con rassegne dedicate alle tradizioni musicali di paesi lontani come Vietnam, Corea e Haiti, cui ha affiancato proiezioni i film, mostre, incontri, tavole rotonde e laboratori per ragazzi. Mantenendo lo spirito delle origini, MITO si propone ogni anno di trasformare Milano e Torino in un unico, immenso palcoscenico a cielo aperto.

La quinta edizione

Nel 2011 il Festival ha presentato 218 spettacoli in 20 giorni, con 155.526 presenze e il contributo di 3500 artisti. Un grande successo di pubblico dunque, presente anche alle rassegne collaterali MITOfringe e MITO per la città. La prima è stata organizzata con l’intento di anticipare l’evento principale con concerti nei luoghi più disparati: dalle metropolitane ai parchi; il secondo si è concentrato invece sugli ospedali, case di riposo, carceri e altri luoghi di rilevanza sociale. Non sono comunque mancati i grandi concerti di musica sinfonica: il primo al Pala Isozaki di Torino e il secondo al Mediolanum Forum di Milano, con una partecipazione complessiva di oltre 20.000 spettatori.

Le stazioni radio più famose d’Italia

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Il panorama dell’emittenza radiofonica italiana è molto ampio e vario, suddivisibile in due macrocategorie di stazioni: quelle a diffusione nazionale e quelle locali. Tra le emittenti mexicanas infieles a diffusione nazionale distinguiamo poi le cosiddette radio commerciali dal servizio pubblico RAI, con tre stazioni dedicate e svariati canali tematici. A ciò si aggiunge poi il fenomeno web-radio.

Le radio generaliste, tra musica e intrattenimento

Tra le stazioni radio più famose e amate d’Italia spicca Radio DJ, emittente fondata a Milano nel 1982 da Claudio Cecchetto, e diretta oggi da Linus. Musica e divertimento sono le sue parole d’ordine, con programmi votati all’intrattenimento, voci porno mexico e volti noti del panorama nazionale dello spettacolo come Platinette, Nicola Savino e Fabio Volo. Nella capitale troviamo RDS, Radio Dimensione Suono, guidata dalla mission musicale “100% grandi successi” e forte di uno share di quasi 5 milioni di ascolti. Segue Radio Montecarlo, storica emittente monegasca, da qualche anno network, con studi anche a Milano e forte di una seconda rete web (RMC2) tutta orientata alla “musica di gran classe”, come recita il suo slogan. Da segnalare anche la milanese Radio 105, fortissima nella fascia mattutina grazie al morning show Lo zoo di 105. Tra le ultime nate si segnala porno mexicano Virgin Radio, emittente completamente dedicata alla musica Rock, con la direzione artistica di Ringo, uno dei DJ rock più noti del paese.

Il servizio pubblico e l’informazione

La Rai è presente nell’etere italiano con tre emittenti principali. Radio Uno è l’ammiraglia, dedicata principalmente all’informazione e regina assoluta del morning time con i suoi GR. Segue Radio 2, dallo stampo più musicale e di intrattenimento, casa di celeberrimi programmi come Il ruggito del coniglio e Caterpillar, ma anche di musica contemporanea, con predilezione per soul, rock e musica elettronica. Infine troviamo Radio Tre, il tempio della musica classica, del teatro e della cultura, con attenzione particolare all’informazione politica e al commento. Chiudiamo con Radio 24, emittente del gruppo editoriale Il Sole 24 Ore dedicata all’informazione pelis online non stop in materia di economia, finanza, cronaca e approfondimento sui temi dell’agenda politica e sociale; e infine Radio Maria, emittente religiosa nata come radio parrocchiale e oggi forte di ascolti tra i più importanti dell’intero panorama radiofonico nazionale.

Voce del new soul in Italia e boom di vendite per Mario Biondi

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Salito al vertice della classifica delle novità musicali più vendute delle scorse settimane, Mario Biondi grazie al suo nuovo cd “Sun” uscito solo lo scorso 29 Gennaio, è tornato di nuovo alla ribalta.

Il raggio di “sole” della musica italiana

Dopo due anni di silenzio, è tornato a far parlare di sé l’artista siciliano Mario Biondi. Immediatamente dopo la sua uscita, l’ultimo album del cantautore è subito balzato in vetta alle novità discografiche più vendute di inizio Febbraio: un vero e proprio exploit che ha visto protagonista “Sun”, il suo nuovo lavoro. Le vendite dell’album di Mario Biondi hanno addirittura superato quelle registrate per i cd musicali novità delle ultime settimane nel panorama artistico italiano, ovvero il nuovo lavoro dei Baustelle, “Fantasma”, e “Passione” di Andrea Bocelli, che si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto tra i cd musicali più venduti. Biondi ha scalzato dal podio precedentemente conquistato, Gianna Nannini e il suo “Inno” che occupa ora il quarto posto. Troppo accecante quindi il raggio di “sole” di Mario Biondi: ancora una volta il sound un po’ jazz e un po’ swing che caratterizza la musica dell’artista siciliano ha conquistato il pubblico.

Coronamento di un successo

Novità dell’album è la partecipazione di un importante artista musicale quale Jean Paul Maunick, in arte Bluey, il leader della storica jazz band “Incognito”. Una collaborazione nata già durante l’incisione dell’album “If” e portata avanti man mano nel tempo fino ad arrivare a una sua concretizzazione in “Sun”: Bluey sembra infatti aver trovato in Biondi un ottimo compagno di avventure. Biondi stesso ha raccontato del proprio rapporto lavorativo con Maunick durante l’incisione del cd registrato tra Milano, Los Angeles, New York e Londra. Con queste premesse, il nuovo lavoro dell’artista non poteva che preannunciarsi come un boom di vendite e un successo a livello internazionale. Una vera e propria affinità elettiva ha legato i due artisti e ha reso possibile la creazione del nuovo album di Biondi, caratterizzato questa volta da un sound funk. Biondi si è un po’ allontanato da quelle venature jazz e swing che hanno caratterizzato la sua musica per fonderle con un nuovo sound in quest’album, offrendo così al pubblico una ventata d’aria fresca tra i vari cd musicali in classifica.